
Il rettifilo della Cultura
Il concetto "Museum Mile" cioè "Corso Culturale", tanto popolare negli Stati Uniti vale anche a Budapest. È il percorso tra il Quarto della Fortezza Reale e la Piazza degli Eroi, definito così dagli esperti del turismo, anche se le curiosità comprese non si concentrano in un'unica via, e sono separati tra loro anche da un fiume. La maggior parte delle attrazioni di Budapest si trova lungo quest'asse. Partendo da Ovest a Est se ne distinguono tre gruppi: le curiosità nel Quarto della Fortezza Reale, quelle del Viale Andràssy e del Parco Civico.
1. La Fortezza Reale e i suoi dintorni
La Fortezza Reale è la zona piú ricca di curiosità storiche e culturali di Budapest. Cominciamo di qua la ns. passeggiata.
Il Museo della Storia Militare si trova nella parte del nord-occidentale del Quarto di Fortezza Reale, con un'esposizione permanente da 28.000 oggetti, che presenta i corpi d'arma tipici e la storia militare dell'Ungheria. Nell'edificio di stile neobarocco in via Táncsics del Museo della Storia della Musica si vede un'esposizione a memoria del compositore ungherese, Bartók Béla. Girando nella silenziosa via Úri dall'atmosfera che richiama i tempi medioevali, si appare davanti a noi l'ingresso del Labirinto di Budavár, con di alcuni pozzetti sotterranei che erogano vino rosso - ma vale la pena di vedere il posto non solo per questo, ma anche perché passando sopra il livello di terra mai si penserebbe di poter trovare sotto il Quarto storico della Fortezza un insieme di grotte cosí esteso.
Restando sempre nella Via Úri è degno di essere ricordato Il Museo delle Telefonie, il che ci fá conoscere la storia fin dal 1881 della telecomunicazione ungherese. In fondo alla Via Tárnok paralella alla Via Úri si trova la Piazza della Trinitá, con dei numerosi edifici e monumenti d'arte storici. Circondata dal Palazzo vecchio del Comune di Buda in stile modesto, dalla statua in stile barocco della Trinitá e dall'albergo Hilton ci risalta il monumento della Chiesa del Ré Mattia. Nella cantina del Palazzo del Comune di Buda ha la sede la Casa dei Vini Ungheresi, la quale oltre a fare la rappresentanza completa del settore enologico nazionale, offre anche dei servizi turistici di qualitá (degustazione vini, guida di esposizione), a disposizione dei turisti durante l'anno intero - da visitare sia in gruppo che individualmente.
La parte di destra della piazza è occupata dalla Chiesa di Mattia abbracciata dal Bastione dei Pescatori. È aperto per i visitatori anche il Tesoro sotterraneo e la Cripta della chiesa. Alla sua costruzione (che cominció nel 1255) fu dedicata all'Assunzione. Durante i secoli è stata sottoposta a tanti ampliamenti, per la prima volta fu il ré Luigi I. a far aggiungere il cosidetto Portone di Maria, poi il ré Mattia - che ci tenne tutte e due le sue cerimonie nuziali - ci fece costruire nel 1470 la torre meridionale da 60 metri di altezza, decorata dallo stemma con corvo. Durante la dominazione dei turchi la chiesa serví da meschita, poi nel XVII secolo fu ricostruita in stile barocco. La chiesa ottenne la sua forma attuale tra il 1895 e 1903, dopo essere ricostruita in base ai progetti di Schulek Frigyes, l'architetto-star dei tempi. Gli affreschi che esistono anche oggi sono le opere d'arte dei famosi artisti ungheresi tra cui Lotz Károly, Székely Bertalan, Zichy Mihály.
Non possiamo dimenticarci nemmeno del Bastione dei Pescatori costruito paralellamente all'ultima ricostruzione della Chiesa di Mattia, appoggiato su un muro di fortificazione medioevale.
L'architetto era sempre Schulek Frigyes, che ha adattato lo stile del monumento a quello della Chiesa di Mattia. Il Bastione mai ha servito dei fini di difesa, le sue sette torri simbolizzano i sette condottieri-conquistatori della patria.
Nei tempi del Medioevo al suo posto di oggi fu un mercato del pesce, con la „Víziváros" (Cittá di acqua) estesa di sotto sulla riva del Danubio, in cui la maggior parte degli abitanti si occupó di pesca, deriva di qua il nome del monumento. Il Bastione dei Pescatori è collegato alla Víziváros tramite le Scala Schulek e quella Jezsuita.
Continuando la passeggiata sulla via Tárnok verso sud arriviamo al Museo Farmacia „Aquila d'oro", farmacia piú antica del Quarto della Fortezza Reale, costruito nel 1745 in stile classico e barocco. È possibile vederlo anche da interno via prenotazione della visita guidata.
La Casa delle Tradizioni si trova sulla Piazza Corvin. Il Gruppo di Danza Popolare Ungherese ha ottenuto diverse volte dei premi notevoli sia nazionali che internazionali, quello piú recente è stato il premio Prima Primissima nel 2007. Anche il „Korona Podium" della Piazza Dísz è un importante centro culturale di Budapest; di solito viene chiamato anche „Espresso della Letteratura", „Teatro Caffè", „Mini-teatro", Podium delle Monodramme", ma in realtà è una delle „officine" d'arte centrali di Budapest. Il „Korona Podium" è l'unico palazzo di teatro di Budapest, dal XVIII. secolo, che ha mantenuto la sua destinazione originale. All'inizio servì da convento carmelitano, ma su ordine del Rè Giuseppe II fu ricostruito da teatro. È situato tra la Piazza Dísz e la Funivia, a sinistra dell'edificio in cui si trovava prima il Ministero della Difesa.
La Funivia di Budavár - all'inizio a regime di vapore - circola tra la Piazza Clark Ádám e la residenza di Budavár del Presidente della Repubblica. Fu costruita tra 1868 e 1870. In Europa fu la seconda in ordine tra i mezzi di trasporto pubblico del genere. Ci sono due cabine su due piste paralelle a salire e scendere seguendo il principio del pendolo (cioè mentre una cabina viene tirata su dal cavo, l'altra scende.) Durante la seconda guerra mondiale la fermata di sopra e una delle due cabine sono state colpite da una bomba; nel 1986 è stata riaperta al pubblico, ormai a regime elettrico. Insieme alla Fortezza Reale di Buda e al panorama del Danubio la Funivia fà parte dell'Eredità Mondiale.
La Galleria Nazionale Ungherese ha trovato il suo posto all'interno della Fortezza Reale di Buda, nella vicinanza diretta della Funivia. Costituisce la collezione più grande in grado di documentare e presentare la formazione e lo sviluppo delle arti figurativi in Ungheria, e comprende più di 100 mila oggetti d'arte dai tempi della fondazione dello Stato fino a oggi. Dal 1957 funziona da museo autonomo. Il suo trasloco nel Palazzo di Budavár è stato effettuato nel 1975. Le esposizioni permanenti: Pietre del Medioevo e del Rinascimento, Statue e pannelli gotici, Altari dittici del Tardo Gotico, L'arte del Rinascimento e del Barocco, Cripta palatinale degli Habsburghi, Pittura del XIX.secolo (Benczúr Gyula, Munkácsi Mihály, Madarász Viktor, Szinyei Merse Pál) Scultura del XIX. Secolo (Ferenczy István, Izsó Miklós), Pittura del XX.secolo (Rippl-Rónai József, Csontváry Kosztka Tivadar, Czóbel Béla), Pittura del XX.secolo (Ferenczy Béni, Medgyessy Ferenc).
Nel Museo Storico di Budapest (Vármúzeum) si trova la collezione dei ritrovamenti archeologici di Budapest, che fà conoscere lo sviluppo della città dai tempi romani fino al XIII. Secolo.
Si può vedere il Palazzo Reale del Buda medioevale, la collezione composta di oggetti di uso originali, di timbri, di armi e di lapidi, il ritrovamento di fama mondiale delle statue gotiche di Budavár, nonchè le parti scavate e ricostruite del Palazzo Reale medioevale. La parte dell'evo moderno raccoglie i momenti storici della capitale.
Il Museo Semmelweis della Storia Medica ci fà conoscere lo sviluppo della medicina ungherese di fama mondiale, con dei ricordi museali della storia medica a di quella farmaceutica.
Il ponte di Catena Széchenyi fu il primpo ponte fisso a collegare Buda e Pest. Fu costruito nel 1849 ed ebbe un ruolo importante alla fusione di Pest, Buda ed Óbuda avvenuta nel 1873. La sua lunghezza è di 202 metri, con due corsie per le macchine e con dei marciapiedi al bordo. Fu progettato nel 1839 dall'ingegnere inglese William Tierney Clark; è molto simile al ponte Marlow Bridge nella città di Marlow di Inghilterra - il quale attraversa il fiume Tamigi - sempre progetto di Clark. Le quattro statue di pietra caratteristiche esistono dal 1852. Il ponte è stato distrutto nel 1945, ed è stato ricostruito nel 1949.
2. La parte di Pest - il Viale Andrássy e i suoi dintorni
Attraversando il ponte di Catena ci si appare il Palazzo Gresham, che oggi accoglie l'albergo di lusso Four Seasons. L'edificio finito nel 1906 e ricostruito magnificamente dopo la svolta del millennio è un tesoro dell'architettura ungherese in stile floreale, ed è in perfetta armonia simmetrica con il ponte di Catena.
Facciamo una passeggiata sul Corso del Danubio lungo la fila degli alberghi, da dove si apre un panorama stupendo sulla Fortezza di Buda, poi giriamo a sinistra al palazzo imponente della „Vigadó". In fondo alla via Vigadó ci accoglie la Piazza Vörösmarty con la sua bellezza storica, chiusa da Nord dalla Casa Gerbeaud. Al pianoterra di questo palazzo si trova la Pasticceria Gerbeaud di fama mondiale, una tra quelle piú grandi ed eleganti in Europa. La pasticceria aperta nel 1858 con quasi 350 posti offre dei classici dolci ungeresi e diverse composizioni (ad es. Dobostorta, Somlói Galuska, Szilvás lepény).
Dalla Piazza Vörösmarty possiamo arrivare alla Piazza Deák tramite la „Fashion Street" creata recentemente nella via Deák. Nel sottopassaggio della fermata di metropolitana „Deák tér" si trova il Museo della Sotterranea di Millenio, aperto nel 1975, il suo locale originariamente (fino al 1955) serviva da fermata di metropolitana.
Tra la Piazza Deák e l'inizio del Viale Andrássy si trova la Piazza Erzsébet (Elisabetta), assegnata di accogliere il Teatro Nazionale da costruire. I lavori sono anche iniziati, con la posa della prima pietra, ma a causa dei combattimenti politici alla fine il Teatro Nazionale è stato costruito in un altro posto. Gli abitanti di Budapest erano costretti di girare per anni intorno alla buca da particolare bruttezza rimasta al posto dei lavori iniziati, finchè dopo il Millennario - spostando il terminale dei corrieri della Piazza Erzsébet - ci è stato creato un parco dentro con un centro di cultura contemporanea, chiamato dai cittadini per abitudine tutt'oggi: „Gödör" (Buca).
La Grande Sinagoga della Via Dohány a 500 m dalla Piazza Erzsébet la possiamo avvicinare a piedi, lungo il Viale Károly. Essa costituisce la sinagoga e il museo piú grandi dell'Europa, con tanti monumenti e con un cimitero sul territorio. Fu costruita nel 1853, in stile neo-moresco, decorata da cupole a cipolla. È capace accogliere quasi 3000 persone, con dei tribuni separati per i maschi e per le femmine. È da far ricordare il Parco Commemorativo di Raoul Wallenberg, creato sopra un fosso di massa dei tempi della seconda guerra mondiale, sempre sul territorio della Sinagoga, con un salice di alluminio come suo motivo principale, sulle cui foglie sono incisi i nomi dei martiri dell'Olocausto.
A 200 metri dal lato di nord della Piazza Erzsébet si erege la chiesa piú grande di Budapest, la Basilica di Santo Stefano (Szent István), per suo nome ecclesiastico Chiesa Parocchiale di Lipótváros. La sua costruzione fu iniziata nel 1851, ma per diversi motivi (per es. la morte precoce dell'architetto originale o la cupola crollata più volte) fu completata solo per 1905. La chiesa subita danni notevoli durante la seconda guerra mondiale, è stata ricostruita tra 1983-2003, insieme la Piazza Szent István. La chiesa fu innalzata alla memoria del primo rè dell'Ungheria, Santo Stefano, da un cultus notevole nel paese. Nella chiesa si trova anche il braccio mumificato di Santo Stefano, portato in giro durante le processioni. Del torre circolare della Basilica si apre un panorama meraviglioso sulla città, vale la pena di salire le numerose scale.
Sempre sulla Piazza di Santo Stefano si trova il Museo Nazionale del Commercio e della Ristorazione, spostato qua dal Quartiere della Fortezza nel 2006. La collezione esiste dal 1966 e ci fá conoscere in modo unico lo sviluppo e gli etap del commercio nazionale.
Subito all'inizio del Viale Andrássy, sotto il numero 3 si trova il Museo di Posta. La collezione fondata tra 1885-1890 ha avuto la sua prima esposizione permanente nel 1955. Nel 1972 è stata spostata al suo posto attuale, nell'edificio di monumento d'arte, costruito alla fine del secolo XIX. Dal 1990 funziona nell'ambito della Fondazione del Museo di Posta e di Telecomunicazione. Nella sua cerchia di collezione rientrano i ricordi di posta, di telecomunicazione e di trasmissione programmi.
Proseguiamo la nostra passeggiata verso il Teatro dell'Opera, lungo il tratto arricchito di negozi costosi del Viale Andrássy. Il Teatro Vidám (Allegro) di via Révay fornisce tramite i suoi programmi contemporanei un po' sconcertanti e i diversi cabaré un ulteriore colore alla vita culturale di Budapest. Il Teatro Új (Nuovo), nella piccola via dietro l'Istituto del Balletto rappresenta un posto per gli incontri culturali ed opera non solo come teatro con uno staff e un programma proprio, ma vorrebbe dare anche un aiuto - senza distinzioni di età e di sesso - all'uomo di oggi in ricerca di capire i problemi e con il desiderio di ritrovare la propria identità.
Il palazzo di stile neo rinascimentale del Teatro Nazionale dell'Opera, progettato da Ybl Miklós, fu costruito tra 1875-1884. Al suo spettacolo di apertura andarono in scena il primo atto di "Bánk Bán", l'apertura della "Hunyadi László" e il primo atto del "Lohengrin". Il teatro fu dotato di elettricità nel 1895. Il palazzo con divisione regolare ha quattro parti ben separate una dall'altra.
la sala di ricevimento, la sala degli spettatori, il palcoscenico e la parte di servizio. All'ingresso del teatro si vedono le opere dello scultore Stróbl Alajos raffiguranti gli autori Erkel Ferenc e Liszt Ferenc. Il soppalco dell'auditorio è decorato dagli affreschi di Lotz Károly, mentre nell'aula possiamo ammirare le pitture di paesaggio di Feszty Árpád. Il Teatro dell'Opera può essere visitato anche da gruppi organizzati.
Di fronte obliquo al Teatro dell'Opera si vede un palazzo di stile neo rinascimentale, costruito nel 1884, originalmente chiamato Palazzo Szenes, con dentro la pasticceria Gerbeaud piccolo, di nome attuale Caffè Artista. Il suo arredamento di stile neo barocco spande un'atmosfera dei tempi del centenario.
Proseguendo sul viale Andrássy nella direzione della Piazza Oktogon, arriviamo alla via Nagymező perpendicolare al viale Andrássy, chiamata anche Broadway di Pest, dato che in nessun'altra parte di Budapest si trovano concentrati in un'unica via tanti teatri come qua. Il Teatro Mikroszkóp che ha aperto le sue porte nel 1967, rappresenta fin dalla sua apertura la "cittadella" del cabaret moderno di Budapest. È diventato qua conosciuto e popolare l'umorista più famoso del paese, Hofi Géza.
Il Teatro Thália sotto il numero 22-24 della via Nagymező è stato aperto nel 1913, col nome Jardin d'Hiver (che era riferito al giardino invernale da mezzanino) Il teatro da allora ha cambiato nome almeno per 10 (!) volte. Dal 1996 funziona da "teatrum" cosiddetto "recettivo", cioè riceve degli spettacoli pronti e si esibiscono di quelli occasionali.
Nella vicinanza diretta del Teatro Thália, sotto il numero 20 della via Nagymező si trova la Casa di Mai Manó (Casa dei Fotografi Ungheresi). All'interno del palazzo da 8 piani, costruito nel 1894, fu aperto nel 1931 uno dei locali più famosi del Budapest dell'epoca, l'Arizona in più piani. I proprietari furono deportati dai tedeschi nel 1944. Negli anni successivi la casa venne utilizzata da scuola, poi da sala mostra, per un certo tempo era fu anche disabitata, dopo di cui è stato il Club Automobili Ungherese a prenderla in uso. La Galleria di Mai Manó si trova a mezzanino, mentre la Casa dei Fotografi Ungheresi al primo e al secondo piano.
Sotto il numero 8 della via Nagymező ci aspetta il Museo Ernst. Esso non dispone di una collezione permanente; il suo profilo principale è da una parte quello di presentare delle opere di vita, dei rami e dei generi artistici finora poco apprezzati o conosciuti ma eccellenti dell'arte e dell'architettura ungheresi del XX secolo moderni, d'altra parte completa le esposizioni con dei programmi culturali da arte associata e di altro e con cataloghi di qualità. Sempre all'interno del palazzo funziona anche il Kamaraszínház di Budapest, dal 1991 successore legale del Teatro Déryné. Qua recita una delle compagnie di teatro permanente più popolare di Budapest, con i suoi spettacoli per lo più a teatro gremito durante i tournée organizzati sia in provincia che all'estero.
Nel palazzo (sotto il numero 17 della via Nagymező) del Teatro delle Operette fino all'inizio della prima guerra mondiale funzionò un orfeum, e il Teatro delle Operette di Budapest si è trasferita qua nel 1923. La cura delle tradizioni e lo sviluppo di moderne soluzioni artistiche costituivano sempre un obiettivo di prim'ordine. Tra 1999-2001 il palazzo è stato completamente ricostruito, oggi accoglie la Moulin Rouge, il locale che è diventato il simbolo del divertimento di qualità nella vita notturna di Budapest.
Il Teatro Radnóti (via Nagymező, 11) seleziona per il suo repertorio di opere della letteratura drammatica universale. Si organizzano al massimo 4 spettacoli all'anno, naturalmente a teatro gremito. Negli ultimi anni il teatro ha avuto delle ricostruzioni notevoli.
Proseguendo sul viale Andrássy dalla via Nagymező arriviamo alla Piazza Jókai. Qua si trova Il Teatro Kolibri per Bambini e per Giovani (Piazza Jókai, 10), teatro per bambini e quello dei burattini, molto popolare tra i bambini da 5-12 anni. Dallo spettacolo di marionette a quello vivo, dai giochi da poeta interattivi alle fiabe di avventura, dal monodramma al musical sono la varietà e la vasta gamma dei mezzi artistici a caratterizzare la loro arte. Appartiene sempre al Teatro Kolibri anche il Kolibri Fészek (Viale Andrássy, 74) e il Kolibri Pince (Andrássy út 77.)
La Piazza Jókai e la Piazza Liszt Ferenc vengono separate dal Viale Andrássy, direttamente prima dell'Oktogon. Mentre la Piazza di Jòkai - oltre al Teatro Kolibri - puó "vantarsi" solo di un albergo in stile del realismo socialista e di una giostra per i bambini, la Piazza Liszt Ferenc è una delle piazze più movimentate e più di stile cosmopolita di Budapest. Dal lato di nord occidentale è chiusa dal palazzo dell'Accademia della Musica, finito di essere costruito nel 1875, centro piú importante di Budapest, dedicato alla musica classica e all'insegnamento. La piú grande sala di concerto del palazzo costruito in stile neo-rinascimentale accoglie 1200 spettatori ed è dotata di eccellenti caratteristiche acustiche. Il suo fondatore fu Liszt Ferenc, il cui nome è portato dall'istituto dal 1925.
Il resto della piazza è occupata da passeggi ombreggiati, da palazzi e statue di stile classicista (qui si vede anche la statua di Liszt Ferenc). Al pianoterra di quasi tutti i palazzi ci aspettano ristoranti e caffè eleganti, tutti quanti con delle terrazze aperte dalla primavera fino all'autunno, prestando al centro di Budapest l'atmosfera di un carnevale mediterraneo.
Torniamo dietro fino al viale Andrássy, e arriviamo all'Oktogon. La piazza di forma ottagonale perfetta è situata all'incrocio del Nagykörút (Viale Grande) e del viale Andrássy. Nella direzione verso la Stazione Nyugati la piazza è deturpata dal ristorante Burger King più grande del mondo, aperto dopo il cambio del regime politico del 1990, occupando il posto del Caffè Abbazia di fama mondiale.
Attraversando l'Oktogon, verso la direzione del Hősök Tere (Piazza degli Eroi) sul lato di sinistra del Viale Andrássy troviamo il palazzo austero del Museo "Terror Háza" (Casa del Terrore), il quale era costretto di accogliere prima i birri del terrore dei crocefrecciati, poi, finita la seconda guerra mondiale le autoritá della Sicurezza dello Stato comunista. Nel luogo degli incrudelimenti indicibili, delle incarcerazioni infinitamente lunghe e delle torture nel 2002 è stato aperto il museo alla memoria delle vittime di tutte e due le dittature assassine.
Sotto il numero 35 della via Vörösmarty confinante tra l'altro con la Casa del Terrore funziona il Museo Commemorativo di Liszt Ferenc. L'appartamento di Budapest del maestro, in cui abitava tra 1881-1886 si trova nell'edificio della vecchia Accademia della Musica. Fanno parte della collezione gli strumenti musicali originali, i mobili, la libreria e le note del maestro, nonché i suoi oggetti personali. Anche le ricerche sull'opera di Liszt Ferenc si conducono in luogo.
Tra l'Oktogon e il Kodály Körönd troviamo l'antica Pasticceria Lukács aperta dal 1912. Nello stesso palazzo funziona anche una filiale di una grande banca italiana. Come era anche previsto, all'inizio del 2007 la banca ha aumentato l'affitto in misura tale da costringere la pasticceria da valore unico di architettura e di culinaria di chiudere. Il suo futuro per il momento è insicuro.
Sotto il numero 69 del viale Andrássy, in un palazzo da monumento d'arte di età da più di 100 anni funziona il Teatro Budapest dei Burattini. La sala grande del teatro in cui si esibiscono anche delle variazioni sovrane su marionette dei drammi classici è capace di accogliere più di 400 spettatori, mentre la sala piccola al quarto piano è di 100 posti. Gli adattamenti su marionette (ad es. il Flauto Magico di Mozart) realizzati da loro sono arrivati su tutti i continenti del mondo. Negli ultimi anni il "giramondo" Teatro Budapest dei Burattini ha rappresentato l'arte ungherese sia al Festival MagyArt di Francia, durante il Mese della Cultura Ungherese in Italia o sull'Europalia di Belgio che in Cina, negli USA, in Tailandia, a Hong Kong e in Australia.
L'edificio n 103 del Viale Andrássy accoglie il Museo Hopp Ferenc. Il museo fu fondato da Hopp Ferenc (1833-1919), ottico, giramondo, mecenate e collezionista d'arte, lasciandocelo in eredità della propria collezione dell'Est. Il numero iniziale da 4000 pz delle statue, pitture, ceramiche, intagli, ricami e altri oggetti d'arte di origine cinese, giaponese, indiana, tibetana, mongolica ecc. oggi supera ormai i 20.000 pz. Tra gli oggetti d'arte esposti sono in un numero notevole i ricordi dell'arte giaponese medioevale e gli oggetti di bronzo e di porcellana cinesi. Nella villa di Hopp Ferenc ci sono delle esposizioni temporanee a tematica a farci conoscere il mondo oggettistico dell'Est.
3. Il lato di Pest - Il Parco Városliget e i suoi dintorni
In fondo al viale Andrássy si trova la piazza da effetto più grande di Budapest, la Piazza degli Eroi, in centro con il Monumento di Millennio, sulla cui base sono situate le statue equestre dei sette condottieri e del loro capo Árpád. Dietro, in un colonnato a semicerchio si ergono le statue dei rè e dei personaggi storici dell'Ungheria.
La parte di sinistra della piazza è dominata dal Museo delle Belle Arti costruito nel 1906. Esso è considerato da uno dei musei più importanti d'Europa. Nell'edificio magnifico in stile neoclassico l'interessato può ammirare le opere d'arte d'origine estera dall'antichità fino ai giorni di oggi.
La base della collezione è costituita dalla donazione dell'arcivescovo di Eger, Pyrker, e dalla ricca pinacoteca degli Esterházy, acquistati dallo Stato negli anni '70 dell'Ottocento. Il materiale - oltre a quello di origine egiziano, romano, greco - è ricco anche di oggetti d'arte italiani, il che ci dà un'idea generale delle scuole di pittura dei XII-XIII secoli. Le singole sezioni di collezione - Sezione egiziana, Sezione antica, Pinacoteca antica, Statue Antiche, Sezione delle grafiche e Sezione moderna - ci presentano una serie di opere d'arte di fama mondiale, come un' amphora con la figura nera di Exékias, la Madonna Esterházy di Raffaello, le pitture di El Greco, di Velazquez e di Goya, un ritratto del Dürer giovane, la Statuetta equestre di Leonardo da Vinci, la Donna con ventaglio di Manet o Il paese blu di Chagall.
Al lato di destra si vede il Salone d'Arte (1896), istituto di esposizione più grande del paese, uno dei palazzi dominanti per l'aspetto patinato della Piazza degli Eroi, costruito in stile classico. Non ha una collezione permanente, le sue esposizioni temporanee presentano soprattutto le opere degli artisti o gruppi di artista contemporanei.
Dietro alla Piazza degli Eroi è situato la Pista di ghiaccio e Lago da barca (Műjégpálya és Csónakázó-tó), aperto per grande l'entusiasmo del pubblico di Budapest alla fine del XIX. Secolo. Dal 1996 la pista di ghiaccio è adatto anche per organizzare anche gare internazionali di pattinaggio di velocità.
Accanto al lago passa il Viale dello Zoo, che ci aspetta con numerose curiosità. Sotto il numero 2 funziona il Ristorante Gundel costruito nel 1894 (fino al 1910 chiamato ristorante Wampetics), ritirato da Gundel Károly nel 1910. Fu il ristorante ufficiale del Padiglione ungherese durante l'Esposizione Mondiale di New York nel 1937, contribuendo notevolmente alla buona fama dell'eccellente cucina ungherese. Nel 1949 è passato in proprietà dello Stato, dopo di cui il livello del servizio - grazie al miracolo economico del comunismo - è calato profondamente.
Nel 1991 è stato comprato dai George Lang e Ronald S. Lauder, e successivamente alla sua ricostruzione, nel 1992 è stato riaperto nella sua bellezza intera. Nel 2000 ha accolto il suo milionesimo cliente. Oggi è considerato il ristorante più di prestigio di Budapest.
Il suo "fratello" minore è il ristorante Bagolyvár, subito fianco all'ala di sinistra del palazzo, e si condivide con della cucina della Gundel, ma ha dei prezzi più bassi. Il ristorante "Bagolyvár" è l'unico ristorante a Budapest, in cui lavorano solo donne.
Continuando la passeggiata sul Viale dello Zoo, arriviamo al complesso costruito nel 1866 del Giardino Zoologico e Botanico di Budapest, il cui portone d'ingresso in pietra è un esempio rilevante dell'architettura Art Nouveau ungherese, insieme alla Casa degli elefanti.
Avvicinandoci alla fine dello Zoo possiamo avvistare il palazzo delle Terme Széchenyi, uno dei complessi di bagno più grandi d'Europa. Il suo sorgente di acqua termale fu scoperto nel 1879, l'acqua termale più calda e di scaturimento più profondo della capitale. Il suo palazzo in stile neo barocco è stato costruito nel 1913, al suo fianco con la piscina aperta nel 1927. L'area all'aperto è molto popolare anche d'inverno per la temperatura piacevole dell'acqua. Ci sono 3 piscine all'aperto (quella termale, da nuoto, e di relax) e più di 20 piscine speciali e saune da interno ad aspettare i visitatori con la voglia di curarsi o semplicemente di sguazzare un po'.
Di fronte al Bagno è situato l'edificio tondo del Grande Circo della Capitale, in cui furono delle esibizioni per la prima volta nel 1891 - da quel tempo i più di 25 milioni di spettatori hanno visto 15.500 spettacoli di 125 programmi diversi.
Fianco al Circo si trova il Lunapark, che funziona nella sua forma di oggi dal 1950, ma la sua storia risale all'inizio degli anni 1800, da quando il Vurstli e poi dagli anni 1900 il Parco Inglese aprí qua le sue porte. L'insieme del Lunapark di oggi è nato dell'unione dei due parchi di prima. Alcuni dei suoi apparecchi creati all'inizio del XX. secolo funzionano ancora, ad es. il carosello costruito nel 1906 o la montagna russa del 1922. La parte chiamata "Giardino dei bambini" offre ai bambini sotto i 10 anni delle avventure indimenticabili.
Il Castello Vajdahunyad, monumento ricostruito in muratura al posto delle maquette in legno e in cartapesta preparate originariamente per l'Esposizione Mondiale del 1896, in realtà é una copia ridotta e riunita di tre edifici esistenti, ciò nonostante rappresenta i diversi stili di architettura in un'armonia incredibile. È l'opera dell'architetto Alpár Ignác. La maggior parte dell'insieme di edifici è occupata dal Museo dell'Agricoltura Ungherese.



